Il giardino segreto

By admin
Lug 2nd, 2021
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Domenica 25 Luglio | ore 21:15

È NECESSARIO PRENOTARSI QUI:
https://www.eventbrite.it/e/biglietti-il-giardino-segreto-161886030475?aff=erelexpmlt

Regia di Marc Munden. Un film con Colin Firth, Julie Walters, Dixie Egerickx, Jemma Powell, Edan Hayhurst, Lee Starkey. Genere Drammatico - Gran Bretagna, 2020, durata 99 minuti.

È NECESSARIO PRENOTARSI QUI:
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Mary Lennox è una bambina di dieci anni, capricciosa e viziata, che vive in una splendida casa in India, servita dalla sua cameriera e ignorata da due genitori che non l’hanno mai abbracciata. Quando il colera se li porta via, Mary finisce affidata allo zio Archibald Craven, in un’immensa dimora isolata nella brughiera inglese dello Yorkshire. Sebbene anche lo zio la ignori, chiuso nel suo lutto, Mary si avventura dentro e fuori casa, portando alla luce segreti sepolti, un cugino della sua età e un giardino delle meraviglie.
Il classico per ragazzi di Frances Hodgson Burnett diventa, nella versione di Marc Munden, una storia di doppi e di fantasmi, nella quale la cura dell’immagine, sontuosa e suggestiva, supera e sostituisce quella del racconto, in molti momenti affrettato o stravolto.

Anche la componente emotiva del film, di conseguenza, è tutta affidata al linguaggio non verbale delle immagini: alle inquadrature della piccola Dixie Eggerickx al centro della nebbia, unico punto di colore nel vuoto atmosferico e sentimentale, oppure nella camera da letto con la sola compagnia di un cavallo a dondolo di grandezza naturale, simbolo di una fuga impossibile e di un falso movimento, o ancora finalmente “oltre lo specchio”, sovrastata e protetta dalle foglie di una giungla vivente, dopo aver sfondato la parete dell’ordinario ed essere approdata in un mondo in cui presente e passato convivono e la Natura non è più spettro ma contenitore affettivo e taumaturgico.

Un po’ Coraline e un po’ Alice, la Mary della Eggerickx si conquista la scena, incarnando perfettamente la trasformazione romanzesca del personaggio. Diversamente, Deacon e Colin non hanno per sé il tempo, lo spazio e soprattutto lo sguardo in grado di animarli e restano personaggi-funzione, sotto naftalina, che non disobbediscono al percorso segnato; e lo stesso può dirsi del signor Craven nell’interpretazione di Colin Firth, ancora una volta efficace nell’apparenza ma svuotata nella componente emotiva.

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